Brevi cenni storici

L'Isola d'Elba nella storia

I primi ritrovamenti abitativi risalgono al neolitico, ma furono gli Etruschi ad individuare nell’Elba Orientale un fondamentale centro per l´estrazione e la lavorazione del ferro, di cui rimangono i resti di numerose fornaci risalenti all’ottavo secolo a.c.

I Greci, nel 5° secolo a.c., la battezzarono Aethalia, che significa “fiamma”, per le enormi fiamme che si elevavano al cielo dai forni che cuocevano ferro.

In epoca romana continuò la coltivazione dei giacimenti, così come l’attività siderurgica., nel Medioevo furono i Pisani a sfruttare le miniere.

Spagnoli, francesi, inglesi ed austriaci si contesero per molto tempo ed la dominazione dell’Elba come avamposto nel Mediterraneo, realizzando molteplici manufatti (torri d’avvistamento, castelli, strade) visibili ancora ai nostri giorni.

La famiglia de’ I Medici  costruì sull’isola imponenti fortificazioni per difendersi dagli assalti dal mare per opera dei terribili pirati saraceni.

L’imperatore Napoleone Bonaparte fù spedito in esilio all’Isola d’Elba nel 1814 dove rimase per 10 mesi, durante i quali impresse significativi cambiamenti e portò molte innovazioni

N-io e Napoleone

Inizialmente la popolazione abitava a Rio Alto (attuale Rio nell’Elba) fino a quando sorse il borgo marinaro (Rio marina). Il nuovo borgo era formato essenzialmente da marinai, armatori, costruttori navali, spedizionieri, calafati. I cavatori rimasero una minoranza subalterna, almeno fino alla fine dell’Ottocento. La marineria riese, che ebbe un periodo di sviluppo molto florido, entrò in crisi con l’avvento del vapore. Molti armatori investirono risorse, allora, nel settore minerario. Da quel momento l’abitato di Rio Marina subì profonde trasformazioni e cambiò volto